Dubai again!

 In Travel

Finalmente di ritorno a distanza di un anno in questa terra meravigliosa, che mi stupì già la prima volta che la visitai per le sue infinite sfumature tutte da scoprire. La maestosità delle strutture, le tecnologie all’avanguardia e l’efficienza dei servizi di questa città in continuo divenire a contrasto con la natura selvaggia e protetta del deserto alle sue spalle, della tradizione e la cultura radicate nella gente del posto, che tuttavia strizza l’occhio al progresso, alla modernità e al turismo, prima fonte di guadagno del loro sistema economico. Ed è proprio nel bel mezzo di queste dune di sabbia infinite che si erge il primo hotel in cui io e Frank abbiamo alloggiato, il Bab Al Shams Resort, un tripudio di pietra bianca e vegetazione, una vera oasi nel deserto. E per qualche giorno la frenesia della metropoli rimane lontana e diventa impossibile non lasciarsi inebriare dall’atmosfera magica di questo posto e ammirare i tramonti all’orizzonte che la natura ci regala. Un divertente Safari nel deserto e una cena tipicamente araba tra candele, tappeti e danzatrici del ventre sono state le attività che ricordo con più piacere dei primi giorni del nostro viaggio e che mi sento di consigliare a chi avrà la fortuna di visitare questo bellissimo hotel!
Una volta raggiunta la città, ecco che si apre tutta la varietà delle attività che è possibile vivere a Dubai, e non ci siamo fatti mancare proprio niente! Il Palace Downtown ha fatto da base tra tutti i nostri spostamenti e devo dire che non potevamo fare scelta migliore; tanto curato quanto accogliente, ho adorato le camere spaziose e la vista dalla terrazza sulle famose piscine dei giochi d’acqua!
Dall’anno prima morivo dalla curiosità di visitare i Miracle Garden, un giardino di fiori situato nella zona di Dubailand. Ha aperto i battenti il giorno di San Valentino 2013, e si estende su una superficie di oltre 72.000 metri quadri; ciò lo rende il giardino di fiori naturali più grande del mondo, con 45 milioni di fiori piantati! Immaginatevi una distesa infinita di colori, forme e sculture di fiori, piramidi, igloo, case, animali, stelle e tantissime altre figure. Il parco è chiuso da maggio a settembre a causa del clima e delle alte temperature di questi mesi!
Altra attività da consigliarvi assolutamente, è lo spettacolo a cui abbiamo assistito al teatro La Perle, uno show incredibilmente emozionante con musiche, trapezisti e cascate d’acqua da lasciare senza fiato!
E come dimenticare l’alba sul deserto a bordo di una enorme mongolfiera colorata? Un vero e proprio sogno a occhi aperti e un’esperienza che porterò sempre con me!
Altra visita interessante è stata quella al quartiere artistico di Alserkal, che si è affermato come una delle enclavi artistiche più influenti di Dubai. Quello che era iniziato come un piccolo complesso di 20 gallerie d’arte, ricavate all’interno degli spazi che un tempo erano adibiti a magazzini, è oggi diventato un vero e proprio hub di oltre 46.000 metri quadrati in cui si fondono arte, gastronomia, moda e musica, che ospita artisti, gallerie e opere provenienti da tutto il mondo, con un programma completo di eventi culturali e non solo. Insomma, 4 giorni quasi non sono bastati per la miriade di attività che offre questo luogo ed è ciò che più mi stupisce e apprezzo ogni volta che ci faccio ritorno.. Che dire, spero davvero presto!
E per gli amanti della cucina italiana non dimenticatevi di fare tappa al The Artisan, dove l’accoglienza del titolare e la delizia dei piatti vi faranno sentire per un attimo più che a casa.
Thank you Dubai, see you soon!

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